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  Linovolpe I passaggi obbligati
 
Diario
 


 

I passaggi obbligati Live

ospite alla fisarmonica Richard Galliano

 

Non c'è pericolo...il video

Si ringraziano gli operai della ITALSIDER per il loro contributo
un ringraziamento speciale ad Antonio Graniero.
Questa canzone è dedicata alla memoria dei caduti sul lavoro
e a di chi di lavoro soffre.
Un saluto, l'ultimo, al mio amico Antonio Corcione ovunque si trovi.
lino volpe
 


I passaggi obbligati





  per contattarmi:
 
linovolpe.bird@libero.it
Ormacom produzioni - 081- 4976263 
Mario Albano - 339-7411388

www.myspace.com/linovolpe
   

Management Ufficiale Lino Volpe
SUD EXPRESS Management Music Company
www.sudexpress.it




Live Video
clicca e guarda i filmati di alcuni dei miei concerti



Auditorium Parco della Musica di Roma
20 Gennaio 2008
"I passaggi obbligati "

Lino Volpe voce, Rosario Giuliani sax, Flavio Boltro tromba,
Pino Tafuto piano, Tony Loderini fisarmonica, Tony Miele chitarra,
Sergio Di Natale batteria, Aldo Vigorito contrabbasso





Auditorium Parco della Musica di Roma
20 Gennaio 2008
"Bearzot"

Lino volpe voce, Pino Tafuto pianoforte




"Dove siamo stati"
un saluto a tutti i miei compagni di viaggio...quelli persi,
quelli ritrovati e quelli ancora da incontrare.
lino...
 



Auditorium Parco della Musica di Roma
20 gennaio 2008
 
"Andiamo avanti..."
Lino Volpe voce, Rosario Giuliani sax, Flavio Boltro tromba,
Pino Tafuto piano, Tony Loderini fisarmonica, Tony Miele chitarra,
Sergio Di Natale batteria, Aldo Vigorito contrabbasso


19 settembre 2008

Nick La Rocca 2008 Lino Volpe in concerto ospite Richard Galliano.

 


13 settembre 2008 Nick La Rocca Festival
lino volpe e Richard Galliano durante
l'esecuzione de: I passaggi obbligati


Un saluto al pubblico rimasto a sentirci sotto la pioggia,
dopo la pioggia e malgrado la pioggia...
Grazie a Pino Tafuto per l'affetto  e per la gioia di condividere
con me questo percorso.
Grazie infine a tutti i musicisti con i quali ho avuto il piacere
di suonare le mie canzoni:
Sergio Di Natale,Aldo Vigorito, Gianfranco Campagnoli,Jerry Popolo
Carlo Fimiani, Tony Miele,Pippo Matino,Rosario Giuliani,Franco Ambrosetti
Richard Galliano,Solis String Quartet,Ernesto Vitolo,Flavio Boltro,Lino Esposito, Dario Zeno,Giulio Martino,Roberto Giangrande,Maurizio Frendo
Gennaro Pasquariello,Marco Zurzolo,Daniele Sepe,
Enrico Del Gaudio,Rodolfo Calandrelli,Annibale Guarino,
Tony Loderini,Giovanni Amato,Giuseppe Colucci...

con Ernesto Vitolo




permalink | inviato da Linovolpe il 19/9/2008 alle 11:43 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


11 agosto 2008

Non c'è Pericolo... "L'assicurazione a favore dei datori di lavoro" dal blog di BEPPE GRILLO.

Un saluto a Marco Bazzoni e grazie a Beppe Grillo
per avere pubblicato sul suo blog il video della Canzone
"Non c'è pericolo" a corredo di un articolo (riportato in basso)
nel quale nel quale affronta il tema "Assicurazione a favore dei
datori di lavoro".
lino volpe

Articolo da:
www.beppegrillo.it
del 10 Agosto 2008
 
L'assicurazione a favore dei datori di lavoro

nessun_pericolo.jpg
Non c'è pericolo
Clicca l'immagine

Nel libro "Morti Bianche" di Samanta Di Persio, acquistabile a prezzo libero sul blog, ho scritto nella prefazione che i morti sul lavoro di oggi sono ancora fortunati. I familiari, se va bene, qualcosa ottengono di risarcimento. Poco, quasi niente, ma qualcosa. Domani dovranno pagare loro il datore di lavoro. Se il parente si è schiantato su una betoniera, dovranno comprarne una nuova. Se è morto in in un incendio, i danni andranno risarciti. E così via. Per lavorare ci vorrà l'assicurazione obbligatoria a favore del datore di lavoro. Del Papa della Umbria Olii vuole 36 milioni di euro dalle famiglie delle vittime per i danni subiti dalla sua azienda nell'eplosione. Mi aspettavo una presa di posizione della Confindustria, un richiamo alla decenza da parte della Marcegagaglia, almeno per salvare le forme. Invece Confindustria esprime tutto il suo appoggio a Del Papa. Il motivo è chiaro, se ci riesce lui, lo possono fare anche tutti gli altri industriali. Cadavere sul lavoro non olet. Del Papa è un'apripista. Gli altri degli avvoltoi.

Decisa presa di posizione da parte di Confindustria Perugia sul disastro alla Umbria Olii. L'associazione degli industriali è intervenuta sul caso Del Papa con uncomunicato stampa:
"La Umbria Olii di Campello sul Clitunno rappresenta una realtà aziendale importante per il territorio di Spoleto, una realtà che fino al 2006 era leader in Europa per la raffinazione di olio di oliva per uso alimentare. Per questo motivo Confindustria Perugia fa appello al senso di responsabilità di tutti perché non sia vanificato lo sforzo in cui l'imprenditore è impegnato per riportare l'azienda ai vertici del suo settore. Le recenti critiche, provenienti da più parti, riguardo alla linea difensiva adottata dal presidente Giorgio del Papa confermano ed amplificano l'ingiusto processo mediatico che praticamente ha già condotto alla sua condanna senza appello. In questo clima, Confindustria Perugia - pur comprendendo profondamente il dolore e le ragioni dei familiari delle vittime del tragico incidente - vuole essere partecipe delle vicende e del futuro della Umbria Olii. Se Del Papa, nell'esercizio delle sue funzioni di Presidente, ha commesso errori o violazioni delle norme, queste responsabilità dovranno essere accertate esclusivamente dagli organi competenti nelle sedi deputate.
Non è possibile condividere la posizione di chi sostiene che la scelta di Del Papa a difesa della sua azienda e la attività imprenditoriale stessa siano in contrasto con la cultura del popolo umbro. Del Papa, nonostante le mille difficoltà e nonostante potesse contare sull'ammissione alla Cassa integrazione, ha richiamato al lavoro tutte le maestranze che con grande impegno stanno condividendo gli sforzi dell'imprenditore. Proprio i dipendenti della Umbra Olii, in una lettera pubblica, hanno riconosciuto all'azienda un comportamento sempre corretto nei confronti dei lavoratori e del mercato, e un'attenzione particolare alla sicurezza del lavoro e alla difesa dell'ambiente per i quali sono stati fatti investimenti considerevoli. Ci sembra contraddittorio dichiarare la propria preoccupazione per le difficoltà economiche ed occupazionali dell'area di Foligno, Trevi, Spoleto e della Valnerina - come ha fatto di recente il Sindacato - e poi ostacolare in concreto il rilancio di una attività imprenditoriale che ha contribuito per lungo tempo allo sviluppo di quel comprensorio. Noi riteniamo che sia giunto il momento di dismettere gli atteggiamenti demagogici che hanno spesso caratterizzato le tante prese di posizione su questa dolorosa vicenda, nonché l'affannosa ricerca di un capro espiatorio, ferito da un evento così drammatico e luttuoso, che ha messo in grave pregiudizio la continuità aziendale.
Questo clima non giova certo né alle vittime e ai loro parenti, né alla ricerca della verità. Con il pensiero sempre rivolto a chi non c'è più, il nostro auspicio è che la Comunità umbra si ritrovi unita in una azione concorde che da un lato miri a salvaguardare l'azienda ed il futuro dei suoi collaboratori, dall'altro solleciti che eventuali errori, da chiunque siano stati commessi, siano accertati, nei tempi più rapidi possibile e senza pregiudiziali, per evitare che possano ripetersi tragedie come quella accaduta a Campello".

articolo da:
www.beppegrillo.it




permalink | inviato da Linovolpe il 11/8/2008 alle 4:54 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


5 maggio 2008

1 Maggio concerto a Piazza Dante: Non c'è pericolo...grazie di cuore a tutti.

                          Napoli 1 Maggio 2008 Piazza Dante
                                           FESTA DEL LAVORO
   
 
                                      
                                    Cominciamo dalla fine...del mio intervento
                                    tutti in piedi a portare il tempo insieme a me...Siamo fuori Piazza!!!


Napoli Piazza Dante 1 Maggio 2008
durante la presentazione di NON C'E' PERICOLO



...dopo l'intro tacca a me...Non c'è pericolo

                                   
                                   E' stata la prima volta che ho cantato Non c'è pericolo dal vivo
                                   gli occhi chiusi hanno aiutato la mia concentrazione e
                                   vinto l'emozione
...


Alla fine del brano in piedi per presentare la Band
Pino Tafuto al piano, Gianluca Palmieri alla batteria,Aldo Vigorito al contrabbasso
Lino Esposito alla chitarra,Gianfranco Campagnoli alla tromba.
Idealmente con noi sul palca c'erano anche
PIETRO ARGENTO,ANTONIO CAPODANNO e VITTORIO BERRIOLA
i tre operai della Ex Italsider presenti nel filmato curato
dal regista Nando Romeo.

                                      
                                         Poi una volta in piedi ho chiesto all' intera Piazza di alzarsi con me
                                                                   ed abbiamo attaccato Siamo Fuori
                                         e a quel punto ho visto cose che voi umani non potete immaginare:
                             ...caroselli di gioia di ultra settantenni,donne sovrappeso ballare vorticosamente
                                                       giovani portare il tempo rigorosamente fuori tempo
                         comunisti felici,sindacalisti sorridenti mia madre all'improvviso in piazza in prima fila
                                                                               SIAMO FUORI!!!                                  
                          



Dio benedica l'armonica a bocca,più che uno strumento è per me
uno sfogo di rabbia e amore...







10 marzo 2008

Non c'è pericolo


Il 24 ottobre del 2007 è morto fulminato all'interno di una postazione
dell' alta frequenza il mio amico Antonio Corcione.
Antonio era andato a lavorare e non è più tornato a casa.
A lui e a tutti i morti sul lavoro dedico questa mia canzone...
E' una di quelle canzoni che non avrei mai voluto scrivere.
                                                                                 Lino Volpe.





Non c’è pericolo
Testo e Musica di P.Volpe
arrangiamento di Pino Tafuto

Non c’è pericolo
ma quali danni
Il lavoro è lavoro
basta fare attenzione 
siamo qui da cent’anni
Non c’è pericolo
di licenziarmi
non mi ha assunto nessuno
ma mi conoscono tutti
sanno dove trovarmi
E se c’è uno che muore
potrei essere io
non c’è pericolo
non c’è pericolo
Per amore di Dio
E se c’è uno che cade
dalla parte sbagliata
non c’è pericolo
non c’è pericolo
e’solo una brutta giornata
E se c’è uno che non è tornato a casa
non c’è pericolo
E qui si rischia la paga.
Non c’è pericolo
bisogna alzarsi
il lavoro è lavoro
certo farò attenzione
e mio figlio ha tre anni…

Desidero ringraziare tutte le persone che mi stanno inviando messaggi su YOUTUBE e nella mia casella di posta elettronica, gli addetti ai lavori che attraverso un tam tam sentito e spontaneo mi stanno contattando.

              Rassegna stampa "Non c'è pericolo"

10 Aprile ospite di Ida Guglielmotti a
Radio Rai Notturno italiano 


 Da: ARTICOLO 21

MORTI BIANCHE
Canzone per un amico caduto sul lavoro

di redazione
La cultura si è sempre fatto carico dei malesseri sociali tentando di portarli alla luce, di offrir loro uno spazio e, al pubblico, al fruitore, la possibilità di una riflessione. E’ così che il mondo del lavoro, negli ultimi tempi ha fatto il suo ingresso nel mondo del cinema, della letteratura, del teatro e della musica, per la sensibilità degli artisti sempre più attenti a cogliere dei segnali e restituirli con forza, o, a volte per esperienze dirette che toccano talmente da vicino che è impossibile tacere. Da questo percorso nasce il brano scritto da Lino Volpe dal titolo Non c’è pericolo, in cui il tema delle morti bianche associato, il più delle volte, al lavoro nero, viene riproposto in musica. Il testo della canzone prende spunto da una vicenda reale e direttamente legata all’artista: la morte di un amico avvenuta sul posto di lavoro. Antonio Corcione muore  mentre lavora in nero su una postazione non a norma, lasciando la moglie e un figlio piccolo.
Tragedie quotidiane che però diventano emblematiche dell’anomalia in cui ormai viviamo immersi.
redazione di ARTICOLO 21
Link articolo 21                                  
http://www.articolo21.info/index.php



Dal Blog di Ernesto Assante
su "Repubblica.it"
Mi è arrivato ieri il file di un brano di un artista napoletano che si chiama Lino Volpe. Avevo già ascoltato altre cose sue, mi era piaciuto al punto di aver scritto le note di copertina del suo album d’esordio. Volpe è in bilico tra canzone e jazz, non è un innovatore, ma è un ottimo artigiano, e a differenza di altri non pensa ai “prodotti” ma alle “canzoni”.
E infatti, mi ha mandato il file di una canzone scritta di getto, pensando alle morti sul lavoro. Ve la faccio sentire. Perchè, al di la di tutto, credo ne valga la pena.
Si intitola “Non c’è pericolo”
Ernesto Assante

Da: L'Avanti
di Maurizio Vitiello

GRANDE SUCCESSO PER L’ARTISTA NAPOLETANO CHE SI È DA POCO ESIBITO ALL’AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA DI ROMA CON LO SPETTACOLO “I PASSAGGI OBBLIGATI”
Lino Volpe, un percorso fatto di parole, musica ed emozioni
Risulta assai apprezzato, nell’ambiente musicale e culturale, il bravissimo il cantante-muscista Lino Volpe, il quale ci segnala, in una stretta conversazione, che “il 24 ottobre del 2007 è morto fulminato all’interno di una postazione dell’alta frequenza il mio amico Antonio Corcione....

Da: Blogosfere.it e Repubblica.it
di Alessandra Carnevali

Lino Volpe è un cantautore napoletano e qualche tempo fa ha scritto una canzone. Voi mi domanderete "che c'è di strano"? C'è che questa canzone, che si intitola "Non c'è pericolo" , parla in modo sincero e al tempo stesso con delicatezza di morti bianche, di gente che muore mentre sta lavorando e mentre lavora non sa di farlo in condizione di poca o nessuna sicurezza, o forse lo sa ma non può fare o dire nulla se  vuole tenersi stretto il lavoro che gli consente di arrivare a fine mese. La canzone di Lino Volpe è particolarmente bella e intensa, affatto retorica, perchè nasce da un moto spontaneo dell'anima, da una rabbia vera, da una ferita sanguinante e aperta come può essere quella di chi vede morire un amico....


Da:Festival Internazionale del giornalismo
di Perugia

la sezione LAVORARE PER VIVERE, NON PER MORIRE sarà
aperta dalla proiezione del Video "NON C'E' PERICOLO" tratto dal brano
di Lino Volpe firmato dal regista Nando Romeo.

Da IL MATTINO del 26 Aprile 2008

«Non c’è pericolo», Primo maggio contro le morti bianche

Tre morti al giorno sul lavoro e una canzone dal titolo «Non c’è pericolo» che spopola già su Youtube: sono il filo conduttore del concertone e della festa del Primo maggio che si svolgerà a piazza Dante. Lino Volpe, cantautore partenopeo, l’ha scritta di getto dopo avere appreso della morte di un amico: «Aggiustava un’antenna tv per sbarcare il lunario ed è rimasto attaccato alla corrente elettrica», racconta Volpe...

IL Mattino del 29 Aprile 2008

Da IL MATTINO del 29 Aprile 2008

in scaletta subito dopo i precari, e che risuoneranno anche in non poche proposte musicali. Come «Non c’è pericolo», ballata scritta dal cantautore smooth jazz Lino Volpe in memoria dell’amico Antonio Corcione, morto fulminato mentre lavorava, accompagnata da un video che ha per protagonisti gli operai dell’Italsider di Bagnoli.


IL MATTINO del 1 Maggio 2008




Da IL MATTINO del 1 Maggio 2008
Di ANNA MARIA ASPRONE
Sarà una canzone intitolata «Non c’è pericolo» e dedicata alle morti bianche, il liet motiv della manifestazione del Primo maggio. Una ricorrenza nel corso della quale, Cgil, Cisl e Uil quest’anno hanno deciso di affrontare i temi della sicurezza sui luoghi di lavoro e quello sul reddito. Ma, in modo diverso dal solito. Non ci sarà alcun corteo. Solo una grande kermesse, in cui si alterneranno cabaret e musica, discorsi su questioni politiche, sindacali e sociali, e perché no, anche poesia. Insomma uno spettacolo sulla falsariga del concertone romano di piazza San Giovanni Laterano, e che invece qui avrà come palcoscenico piazza Dante. «Non c’è pericolo» è una canzone scritta di getto da un cantautore napoletano, Lino Volpe, per la morte di un suo amico e che da tempo è cliccatissima dal popolo di «Youtube»....

Infine seguirà la ballata di Volpe sul problema della sicurezza nei cantieri intitolata «Non c’è pericolo». Terminato il momento musicale inizierà il comizio del segretario generale provinciale della Cisl, Giuseppe Gargiulo, che parlerà a nome dei tre sindacati. Il suo discorso che toccherà ancora una volta sia i temi della sicurezza e della vivibilità cittadina che quello delle morti bianche,


Da: IL CORRIERE DEL MEZZOGIORNO
Musica per la festa dei lavoratori in piazza Dante:
solo nomi partenopei
Primo Maggio, concertone anche a Napoli
Ma il parterre artistico resta troppo «local»
Sul palco Gragnaniello, Maria Nazionale, il jazzista Lino Volpe,
Marcello Colasurdo. Presentano Rosaria De Cicco e Lino D'Angiò
 
 
Antonella Salese
29 aprile 2008


Da:Articolo 21

Tutti insieme per dire no alle morti bianche. Le mille iniziative di Articolo 21

di redazione
Articolo 21 ringrazia tutti coloro che stanno aderendo alla settimana contro le morti 
Un ringraziamento a Lino Volpe che ha firmato il video della copertina di Articolo 21 con un video musicale dedicato alle morti bianche....

Da:LIBERO

Morti bianche/ E' emergenza, ma nel 2007 sono scese del 6%

Mercoledí 30.04.2008 19:29

PRIMO MAGGIO: A NAPOLI ATTORI E CANTANTI CONTRO LE MORTI BIANCHE- Lo show sarà inoltre aperto con le esibizioni di gruppi emergenti. Momento importante di riflessione sarà anche l'esibizione del cantautore Lino Volpe, che proporrà la ballata "Non c'è pericolo" sul problema della sicurezza nei cantieri, e la proiezione del film di Daniele Segre "Morire di lavoro". ...



desidero ringraziare le decine di siti che spontaneamente hanno pubblicato
il filmato del brano Non c'è pericolo.


2 marzo 2008

Franz Coriasco:Recenzione su www.cittanuova.it

Lino Volpe I passaggi obbligati
(Ormacom)

Chi ama la vera canzone d'autore italiana, sa bene che oggi le cose più interessanti e profonde raramente arrivano dalle grandi firme. L'ennesima conferma arriva da questo giovane napoletano ancora tutto da scoprire. Con questo ottimo debutto Lino dimostra d'aver sapienza di scrittura e un buon carisma interpretativo.
Si muove con gusto e personalità tra pop d'autore e jazz-rock, raccontando le difficoltà del vivere con taglio ora poeticamente sociologico, ora appassionatamente intimo. Dieci belle canzoni da gustare
e da meditare.

di FRANZ CORIASCO
www.cittanuova.it







permalink | inviato da Linovolpe il 2/3/2008 alle 23:59 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


21 gennaio 2008

20 Gennaio 2008 Auditorium Parco della musica di Roma...

 

I passaggi obbligati live 2008

...Questa volta veramente non so che dire...da dove cominciare.
Quando sono arrivato,premetto che non ero mai stato all''Auditorium,
quel posto mi è parso immenso, spropositato per me.
Una volta dentro la sensazione è cresciuta ancora di più...
A fine concerto, grazie all' affetto del pubblico quel posto
mi sembrava comunque immenso e spropositato,tranne il palco e il
Teatro che ci ha ospitato,che invece ad un certo punto
somigliavano molto a casa mia. 
grazie a tutti...
lino

a fine concerto...con Flavio Boltro Aldo Vigorito Sergio Di Natale
Tony Miele Pino Tafuto Tony Loderini 


...manca solo Rosario Giuliani,che ringrazio per l'affetto che
sempre mi dimostra...è andato via prima del bis,
 per essere presente ad un altro impegno preso.


l'unico inchino che amo è solo quello verso il pubblico...  


...uso tutto quello che ho per comunicare con chi mi sta di fronte


...ma proprio tutto...


...ci siamo capiti.


adesso dove sei stavo pensando a te...
" I passaggi obbligati"


un brano soli io e Pino


Di donne di uomini e sentimenti masticati..."Vetro"






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5 ottobre 2007

Lino Volpe Nick La Rocca Jazz Festival

       Nick La Rocca Jazz Festival 2007
                                "I passaggi obbligati live" 13 settembre  

Ci sono dei concerti magici, ci sono dei giorni nei quali le cose funzionano
perfettamente, al Nick La Rocca Jazz Festival è stato così.
Sul palco, ed è cosa abbastanza rara si sentiva benissimo, tra i musicisti tutto
si è incastrato in maniera naturale.
Il pubblico numeroso e caloroso ci ha accolto piano piano, ma sempre con
maggiore affetto, sino alla fine, dove ci ha cinto in una specie di
ideale abbraccio.
Grazie di cuore...
lino




Cominciamo dalla fine: Grazie di cuore a tutti....

                                    
                                                Tutti uniti come durante il concerto

                   
                   Fortementa fortemente forse menti a tutti quanti...
 

                       
                                               
  
  
Pino Tafuto pianoforte - Aldo Vigorito Contrabbasso -
Sergio Di Natale batteriaTony Miele chitarra -
Lino Volpe Voce e armonica
ospiti Flavio Boltro tromba - Rosario Giuliani sax 



               "Vetro"con Rosario Giuliani e Flavio Boltro 

                                 
                                ...Con Pino Tafuto...al pianoforte. 


   L'armonica, strumento piccolo ma pieno di qualità...

                           
                                              
    
                           "Siamo Fuori" finalmente dal vivo con Mario Insenga


                         Assolo insieme a Rosario e Flavio su "Siamo Fuori"
 
                                  
               ..Con Mario Insenga che balla durante il mio asssolo...
                                                                               siamo fuori Mario



                                                                     
                                          dopo il concerto...Tony,Mario,Lino,Pino,Rosario,Flavio e Aldo




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19 luglio 2007

Le prove

Le prove...

                                      

Le prove sono per me il momento più importante nella produzione di un concerto.
Non sono solo un momento di verifica e di messa a punto musicale, ma sono
soprattutto il momento in cui si stabiliscono patti e condizioni.
Come nella vita durante le prove ci si appuntamento, in alcune zone della partitura,
si stabiliscono dinamiche relative ai volumi e soprattutto si ribadiscono i ruoli
all’ interno di ogni singola struttura.
Tutti insieme,nel rispetto delle funzioni di ognuno.
Ma le prove sono anche il momento nel quale si testa l’energia di un progetto…
Di solito proviamo poco, e questo non è un vanto, gli impegni di ognuno dei musicisti
che mi accompagnano sommati ai miei producono un tempo quasi rubato
dedicato alle prove.

Al massimo ci siamo concessi due prove per un concerto…
Durante la prima prova faccio pochissimo, osservo, annuso, annoto mentalmente le
cose da fare o eventualmente da sistemare, nella seconda prova dopo avere chiacchierato
con Pino e con gli altri sistemo le mie cose, le mie entrate i miei Passaggi obbligati.
Le ultime prove che abbiamo fatto sono state prima di un concerto a Nocera,
la cosa che ricordo con più affetto sono stati gli appuntamenti “svizzeri” con
Franco Ambrosetti, tra di noi c’è una specie di gara della puntualità.
La mattina alle 10.00 in punto si materializzava all’ ingresso dell’ Hotel Vesuvio
dove io arrivavo con almeno 10 minuti di anticipo…che realizzati a Napoli valgono
diciamo… 30 minuti a Roma e 50 a Milano.
                                      
Indimenticabili invece sono le entrate di Sergio Di Natale, sempre trafelato di ritorno
da una delle sue missioni impossibili, cioè riuscire ad arrivare alle prove ad Agnano,
partendo da Portici gestendo oltre 40 allievi, una moglie una figlia e un numero
incalcolabile di gatti.

Poco da dire su Vigorito che in ogni occasione ha sempre lo stesso incredibile approccio
rilassato e rilassante.
Tafuto in questo caso non fa testo partendo da Baia aveva la sala prove praticamente
Dentro casa.




permalink | inviato da Linovolpe il 19/7/2007 alle 1:38 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa

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